EXPO 2015, DEFENSE: CABASSI E LIGRESTI VINCONO SEMPRE

Letizia Moratti e Guido Podestà sono raggianti per la soluzione condivisa del comodato d’uso per le aree Expo 2015, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni è, invece, di pessimo umore per non essere riuscito a fare prevalere la soluzione da lui condivisa.

In questo scenario, mentre Fondazione Fiera registra un guadagno super in Borsa (+16.75% in una sola seduta), non bastano le parole di ringraziamento espresse dal Primo Cittadino di Milano a far ritornare il sorriso al Governatore Formigoni.

Anzi, il Presidente Formigoni, rilancia, buttando la palla nel campo avversario, augurandosi che “i privati aderiscano (secondo la Regione l’ipotesi del comodato farà crescere da 50 a 120 milioni di euro il contributo che dovranno pagare i privati medesimi, n.d.r.) e la questione possa essere sbloccata“.

Feroci critiche sulla gestione dell’intera vicenda arrivano, invece, dall’opposizione e, a tale proposito il candidato alle primarie Pd Architetto Stefano Boeri sottolinea come “l’accordo sia la conferma di una truffa che regala ai proprietari delle aree di Rho-Pero, dopo l’Expo, una enorme quantità di metri cubi“. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il parere del suo sfidante alle primarie Avvocato Giuliano Pisapia, il quale, chiede di fermare “l’osceno teatrino che offende i cittadini“.

Mentre la polemica divampa e occorre recuperare la fiducia e il consenso dei milanesi che appaiono frastornati e disorientati, a circa sei mesi dalle elezioni per eleggere il nuovo inquilino di Palazzo Marino, nella giornata di ieri l’Assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli, in visita a un cantiere dove sorgerà un grande albergo (proprietà Gruppo Boscolo, periferia Nord Ovest di Milano, strategicamente vicino all’area Expo) ha rilanciato auspicando che la zona adiacente Via Stephenson diventi come i quartieri di Parigi e Londra ad altissima concentrazione di uffici (Defense in Francia, Canary Wharf in Inghilterra).

Tutto bene, giusto dare un nuovo volto alle periferie, in linea con i tempi e con quanto avviene nel resto d’Europa, ma…..

…. Indagando si viene a consocenza che la maggior parte delle aree adiacenti a Via Stephenson sono di proprietà di un unico soggetto, facente riferimento alla famiglia Ligresti. La domanda che si pongono i cittadini (argomento scivoloso in campagna elettorale) è capire se è giusto o meno che i vantaggi siano sempre e comunque a favore dei soliti noti.

Per fortuna, nel caso specifico, il Comune di Milano intende partecipare direttamente alla partita (senza tirare fuori un euro), come evidenziato dallo stesso Masseroli, il quale, ha sottolineato il ruolo essenziale della Pubblica Amministrazione che entrerà come socio nella NewCo che dovrà gestire tutta l’operazione.

In ogni caso, gli immobiliaristi vincono sempre (giusto ieri si parlava dalle colonne di questo blog dell’arera Ex Varesine, un luna park in pieno centro a Milano), avendo comprato immnese aree agricole in tempi non sospetti, a ridosso delle grandi città, e sapendo che, potendo aspettare pazientemente la giusta occasione, non si sbaglia, mai.

Pubblicità
Questa voce è stata pubblicata in casa, Expo 2015 e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...