ECOSISTEMA URBANO: Milano batte Roma, male le grandi città

La vera emergenza nelle nostre città è rappresentata spesso dalla scarsa lungimiranza, dalla mancanza di coraggio e di modernità da parte di chi le governa“. Queste le parole espresse dal Presidente Legambiente Vittorio Cogliati Dezza che, in una frase, sintetizza il lavoro e il monitoraggio effettuato per mesi, con la collaborazione editoriale de “Il Sole 24 Ore“.

Male le grandi città che precipitano tutte rispetto a dodici mesi fa, unica eccezione Torino, in crescita alcuni capoluoghi e realtà piccole, come Oristano, Avellino, Sondrio, Isernia e Pordenone, mentre, al top della classifica, troviamo Belluno, Verbania e Parma.

Palermo, Crotone e Catania occupano gli ultimi tre posti della classifica, mentre, limitandoci ad osservare il capoluogo lombardo, lo troviamo a metà classifica (63° posto), scivolato di ben 17 posti in dodici mesi (male l’indice relativo alle concentrazioni di ozono, superata la soglia per 60 giorni, contro i 41 dell’anno precedente), a conferma che la nostra città dovrebbe fare di più. Peggio di Milano, però, succede a Roma, che, addirittura, scende al 75° posto, causa problemi cronici legati al traffico.

La ricetta per uscire dall’impasse la suggerisce lo stesso Presidente di Legambiente, il quale, suggerisce di prendere spunto da quanto avviene in alcune capitali europee  “perché se è vero che lo Stato investe pochissimo nelle infrastrutture per il trasporto pubblico urbano, questo non può diventare l’alibi per l’immobilismo delle grandi città che oggi invece potrebbero rappresentare il fulcro del cambiamento, approntando da subito interventi sostanziosi quasi a costo zero. Dobbiamo guardare all’Europa. Il road pricing a Londra per esempio, con il pedaggio per le automobili in una vasta area del centro, ha ridotto il traffico del 21%, fatto salire del 6% il numero di passeggeri del trasporto pubblico e portato nelle casse comunali un introito di oltre 150 milioni di euro l’anno da reinvestire nella mobilità sostenibile. Barcellona ha puntato sulla rete su ferro e Parigi ha alleggerito il traffico puntando sul Bike sharing, con decine di migliaia di biciclette a disposizione di cittadini e turisti in tutta la città”.

La speranza, come sempre, è che questa calssifica vengano presa venga presa in considerazione dai candidati sindaci del Comune di Milano e che si possa avere in futuro una città dove l’aria è migliore per tutti, residenti, anziani, bambini e pendolari.

Vedi la classifica: http://risorse.legambiente.it/docs/tabella.0000001773.pdf

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