COLLEGIO SAN CARLO E SEXY MAESTRA: di chi la colpa?

Quando ieri mattina sono iniziati i primi articoli on line sulla ex Miss Abruzzo Ileana Tacconelli, si è subito cercato, da più parti, di difendere le scelte scolastiche e/o quelle dell’insegnante del Collegio San Carlo che, a Milano, è sinonimo di prestigio sociale, soldi e benessere.

Conosciamo molto bene il mondo delle scuole private milanesi, è noto che, quella con la fama migliore in termini di studio “matto e disperatissimo”, é il Leone XIII, mentre, all’istituo di Corso Magenta, distante un chilometro in linea d’aria circa, spetta la palma di scuola d’elite (i sancarlini nella città di Milano sono paragonati ai pariolini a Roma, tanto per capirci).

Conosciamo anche le fatiche quotidiane che fanno i genitori per evitare di fare vedere ai propri figli tutto lo scibile che passa la televisione e il web, c’é chi cerca (finché può) di limitare l’uso del video ai cartoni animati, chi impedisce ai bambini di vedere la pubblicità fra un cartone e l’altro, o chi vieta la tv in camera e/o la connessione Wi Fi, tutte misure che hanno un denominatore comune, cioé quello di dimostrare il più tardi possibile ai propri figli che il mondo reale è governato dall’apparire che, spesso e volentieri, è più importante dell’essere.

Allora, cari lettori, occorre porsi alcune domande, lasciamo poi a ciascuno di voi la facoltà di darsi le risposte che reputa più corrette e opportune.

a) Quale modello di vita può rappresentare, per scolari  che, per età, sono abituati a mitizzare la propria insegnante, una maestra che nel suo curriculum lavorativo (internet è impietoso, ben lo sappiamo) si è mostrata in tutte le sue grazie, lasciando poco spazio alla immaginazione?

b) E’ giusto valutare la propria insegnante per delle foto in internet e non per la sua capacità di insegnamento?

c) Se il Preside della scuola avesse saputo delle foto in internet al momento della assunzione, avrebbe preso alle proprie dipendenze la bella Ileana?

d) E’ giusto che una mamma, che ritiene che l’insegnante non sia adeguata, cerchi in tutti i modi di allearsi con le altre famiglie per la soluzione di un problema condiviso?

e) Chi pensa e risolve le problematiche del bimbo che viene spostato da una scuola all’altra, dopo il battage pubblicitario della notizia?

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