MILANO MOSTRA DALI’: NE VALE LA PENA?

La mostra a Palazzo Reale di Salvador Dalì, in programma fino a fine mese, è senza dubbio un importante successo in termini di pubblico e visite, code lunghe quotidiane a tutte le ore (se siete interessati, l’orario migliore per evitare i disagi del freddo è mettersi in coda mezz’ora prima della chiusura della biglietteria), per entrare ad ammirare le 56 opere del famoso pittore spagnolo, siamo andati a visitarla, ed ecco il giudizio del nostro inviato.

Smaltita la coda fuori (unica vera soluzione il biglietto via internet), bisogna mettersi in fila  per vedere le opere di Dalì, tutti i visitatori, in maniera più o meno ordinata, vogliono guadagnare il posto migliore, lungo il percorso ci sono degli schermi dove vengono proiettati dei video di Dalì, oltre al cortometraggio Destino, nell’ultima sala prima dell’uscita, poche le sedie e i posti per riposarsi.

Le stanze della mostra sono piuttosto piccole, rispetto al numero di opere esposte in ciascun locale, il quadro della fanciulla che salta con la corda non è visionabile dalla distanza corretta, data la grandezza del dipinto.

Fra le opere di maggior successo, la Venere di Milo con tiretti, la sala interattiva Mae West e le celebri labbra Dalilips, nei quadri esposti, inoltre, troviamo alcuni elementi tipici della pittura di Dalì, quali gli orologi, le giraffe infuocate, e le ombre sottili (alla mostra mancano molti dei più famosi quadri del pittore spagnolo, ad esempio, il famoso dipinto “Persistenza della Memoria” è rimasto al Moma di  New York).

Molto interessante l’ultima sezione della mostra, dedicata al rapporto con il grande regista Walt Disney, presenti splendidi bozzetti originali che hanno contribuito al cortometraggio Destino (per i bambini dai 6 ai 10 anni previste speciali attività ogni domenica mattina di gennaio, per il programma https://faremilano.wordpress.com/2011/01/04/mostra-dali-e-disney-attivita-bambini-ultime-disponibilita/).

Una mostra discreta, dunque, ma non eccelsa, che, se paragonata a quella del Caravaggio dei primi mesi dell’anno, alle Scuderie del Quirinale, perde clamorosamente il confronto, dal punto di vista organizzativo: a Roma, l’allestimento e la gestione dell’evento sono stati efficienti, efficaci e ben strutturati, nella nostra città, invece, abbiamo riscontrato pochi controlli delle tele (tanti visitatori ne approfittavano per scattare delle fotografie con i cellulari) e un personale che, se presente, preferiva chiacchierare e fumarsi una sigaretta con i colleghi, piuttosto che, aiutare la gestione della coda, sia dentro che fuori il Palazzo Reale.

Per tutte le informazioni pratiche, giorni e orari, prezzi, autoguide, infoline e prevendita: cliccare sulla foto in alto a sinistra.

faremilano@gmail.com

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4 risposte a MILANO MOSTRA DALI’: NE VALE LA PENA?

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  3. sandro ha detto:

    di ritorno dalla mostra su Dalì a Milano (Palazzo Reale) ritiengo che sia povera di opere esposte, infelice nell’illuminazione, a volte grottesca dal punto di vista dello spazio concesso al pubblico, peraltro numerosissimo.
    Piacevole la proiezione di “Destino”, ma banalissima la scelta degli altri filmati proiettati. Disctibile anche il catalogo.
    Una mostra che non ha soddisfatto chi conosce bene l’autore e che non è in grado di incuriosire il neofita.
    Strano, per una mostra che varrebbe ben 9 euro di ingresso e che ha una lista di sponsor altisonanti!
    Peraltro non è nemmeno vero che (come proclama la pubblicità) “Torna a Milano dopo 50 anni il genio di Salvador Dalì…” siccome ricordo bene (almeno) una mostra di incisioni e altro sempre a Milano, nel 2004-2005 allo “Spazio San Paolo Converso”.

  4. Elisa ha detto:

    In effetti dai pareri che ho sentito in giro non sembra tutto sto granché (il fatto che non sia esposta “La persistenza della memoria” è già un punto a sfavore); per quanto mi riguarda la visiterò oggi pomeriggio e vi farò sapere se è stato, come spesso avviene, “Much ado about nothing” oppure se ne vale davvero la pena!

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