MILANO EXPO 2015 LE SERRE

Forse ci siamo, il progetto serre per Expo 2015 dovrebbe entrare nella fase operativa. Ciò di fatto significa che sta per nascere l’orto globale, si stanno per ordinare alcune delle piante, che arriveranno entro l’estate quando saranno messe a dimora, quantomeno quelle più rare, quelle che potrebbero presentare qualche difficoltà ad attecchire.

Si tratta di piante che provengono dall’Amazzonia e dal Congo, come la palma ‘acai’, le liane giganti, il wengè, agli africani moabi e bubinga (albero dal legno durissimo che può raggiungere anche i 40 metri di altezza) al kapok, nome comune per l’albero da cui si ricava l’omonima fibra naturale, la più leggera al mondo.

Il budget previsto per il progetto si aggira sui 90 milioni di euro e darà vita a 5 agrosistemi che rappresenteranno 5 diversi climi del mondo, si partirà dalla vegetazione naturale per riprodurre tecniche e colture. Claudia Sorini la preside della Facoltà di Agraria della Statale, si dice sollevata perchè il progetto sta per partire  e questi mesi saranno determinanti per il futuro.  Nella lista delle priorità ci sono l’analisi dei terreni e delle acque, stabilire nei particolari il numero delle specie e dove acquistarle.

Qualche perplessità c’è per quanto riguarda la qualità dei terreni, sono già stati fatti i carotaggi ma si deve capire se la terra è ‘buona’ per essere coltivata, se per alcune specie di piante il terreno non dovesse essere adatto, bisognerà reperirlo altrove.

Le piante arriveranno e dovranno essere sistemate in strutture-appoggio nei pressi della fiera di Rho-Pero. Oltre al progetto delle serre è stato individuato e sarà realizzato un cosiddetto parco-ludico scientifico, un laboratorio interattivo dell’alimentazione, che rimarrà anche come eredità dell’Expo anche dopo il 2015. Il parcoludico servirà anche per avere un rientro finanziario per la gestione stessa del luogo; il parco consentirà di visitare le filiere alimentari e sarà un luogo per appronfondire il tema della nutrizione e l’analisi dei cibi.

Stefano Bocchi del Dipartimento di Produzione Vegetale della Statale, è prossimo alla partenza per l’Amazzonia, il 2015 sembra lontano (mancano ad oggi 1570 giorni alla inaugurazione) e il tempo a disposizione pare molto, in realtà il progetto serre deve essere pronto per il maggio 2014, almeno un anno infatti sarà necessario per il collaudo, e quindi le piante più rare dovranno essere sistemate e ambientate già a partire da settembre 2012, e siamo già a gennaio.

Ann Sara Balloni faremilano@gmail.com

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