MILANO, FURTO SINAGOGA VIA GUASTALLA

I ladri sono entrati nella sinagoga di Via Guastalla, in pieno centro a Milano, a pochi passi dal Tribunale, e hanno sottratto cimeli di valore storico ingente, sgomento, dolore e incredulità da parte di tutti i cittadini, in particolare degli ebrei e di tutta la comunità ebraica di Milano, la preghiera del sabato che inizia fra poco, avrà, stasera, un sapore particolare.

Sarà una comunità ferita a raccogliersi questo pomeriggio all’inizio dello Shabbat nella Sinagoga centrale milanese di via Guastalla. Il grave furto di argenti sacri dall’armadio dell’Aron, di cui si è appreso nelle scorse ore, ha suscitato sconcerto e dolore non solo per il valore degli antichi oggetti trafugati, ma anche per la mancanza di rispetto e di sensibilità dimostrata dai responsabili di questo atto dissennato.

Anche se nell’imminenza del Sabato era diffuso nella Milano ebraica un tangibile e fondato ottimismo che il grave caso volga rapidamente verso un esito positivo, nella seconda comunità ebraica italiana la percezione del dolore, si è diffusa nella mattinata di venerdì mescolata con la determinazione di difendere, proprio a partire da Milano, la propria identità e il proprio patrimonio culturale.

Mentre le Forze dell’ordine e la Soprintendenza stanno compiendo i necessari accertamenti emergono i primi elementi su una dinamica sconcertante. L’area e l’armadio che contiene i sacri rotoli della Torah non presentano segni di effrazione e l’azione sembra sia stata compiuta da persone che avevano avuto accesso indisturbate e molto tempo per agire confondendosi con il via vai del pubblico diretto alla grande sala o agli uffici dei piani superiori. Immediatamente attivatosi, il Presidente della Comunità Roberto Jarach sta mettendo a disposizione degli inquirenti ogni elemento per favorire una rapida conclusione delle indagini e fare quanto possibile per recuperare la refurtiva.

Gli oggetti trafugati, in certi casi antichi di alcuni secoli, andavano ben al di là delle vicende di una realtà ebraica, quella milanese, abitualmente considerata dagli storici come provvista di una storia relativamente breve se comparata a quella antichissima delle altre comunità italiane. Ma al di là del singolo fatto di cronaca emerge con chiarezza e in maniera drammatica come le istituzioni degli ebrei italiani e le autorità competenti debbano intensificare gli sforzi per catalogare, difendere e far conoscere un patrimonio di storia e di cultura, di beni culturali che hanno segnato due millenni di storia ebraica in Italia e in parte erano stati raccolti a Milano quali testimonianze di antiche comunità minori oggi non più attive. Un patrimonio inscindibile dalla realtà e dalla vita degli ebrei italiani ma che costituisce parte integrante dell’Italia intera.

faremilano@gmail.com – Fonte: Moked

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