MUTUO A MILANO: COSA SAPERE PRIMA DI FIRMARE

I milanesi che sono alle prese con un acquisto immobiliare – a proposito, i segnali per il settore residenziale sono positivi – in una percentuale importante, sono nella condizione di dovere contrarre un mutuo per portare a buon fine il sogno di una casa, sapere cosa fare di fronte alla scelta fra tasso fisso e tasso variabile è molto importante, tasso fisso significa pagare di più, ma avere la certezza di non avere brutte sorprese negli anni, tasso variabile significa correre dei rischi e legare la rata all’Euribor, un indice legato al costo con cui le banche e gli istituti di credito si scambiano il denaro fra loro.

La novità delle ultime settimane è che l’Euribor a tre mesi è sceso, dopo sette mesi di rialzi lievi consecutivi, soddisfatti i milanesi che hanno in essere un mutuo a tasso variabile, la flessibilità della rata è direttamente proporzionale all’andamento dell’Euribor, se scende l’indice, la rata diminuisce, se sale, ogni mese si paga di più.

Esemplificando, se l’Euribor ha una variazione di 25 punti base, passando, per esempio, dall’1% all’1,25%, questa oscillazione si traduce, nei mutui a tasso variabile, di durata ventennale, in un aumento della rata mensile di circa 20-25 € al mese.

Ma cosa succederà da oggi ai prossimi mesi o anni? Di certo, l’indice Euribor è destinato a salire, previsti, tuttavia, aumenti più contenuti rispetto alle previsioni di qualche settimana fa. Se però bisogna valutare se entrare oggi nel mercato dei mutui, optando fra fisso e variabile, occorre avere la capacità di fare valutazioni di lungo periodo, la soluzione migliore è legata più a questioni personali e soggettive che a discorsi macroeconomici.

Ecco alcune questioni da soppesare nella scelta del tasso: a) lavoro pubblico o privato b) lavoro a tempo indeterminato, lavoro a partita Iva c) prima casa o acquisto per investimento d) single o persona sposata e) giovane o persona con figli f) siete persone a cui piace rischiare o no g) valutare o meno la possibilità che la fonte di reddito venga meno, anche per cause eccezionali o straordinarie.

Infine, un ultimo consiglio importantissimo, i tassi medi, nel tempo si assestano intorno al 4%, se ci troviamo al di sotto di questa soglia la rata è destinata a salire, se siamo sopra, a scendere, chi entra oggi nel mercato a tasso variabile deve sapere che la rata mensile di oggi è fisiologicamente destinata a salire anche di 100/150 euro nel corso della vita del mutuo, dunque, è necessario essere previdenti se si opta per questa soluzione.

Kevin John Carones – faremilano@gmail.com

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