MILANO, TRIESTE E GLI ITALIANI PIANGONO CESARE RUBINI

Si è spento a Milano, all’età di ottantasette anni, un mito italiano, Cesare Rubini era da tempo malato, tutti gli sportivi lo ricordano per le sue immense doti, in carriera ha vinto tutto quello che c’era da vincere in due discipline differenti, nel basket ha dato vita alla leggenda delle “scarpette rosse”, nella pallanuoto ha trionfato sia a livello nazionale che alle Olimpiadi di Londra ed Helsinki.

Per meglio esprimere chi era Cesare Rubini ai più giovani citiamo le parole dell’attuale allenatore della Pallacanestro Olimpia Milano Dan Peterson, il quale, commentando la notizia, dichiara che “è una giornata triste per tutta l’Olimpia, perdiamo un gigante, un grande uomo di sport e soprattutto una leggenda della nostra squadra e della nostra società. La notizia della sua scomparsa mi ha profondamente toccato e sono molto triste. Inutile raccontarvi cosa significhi Rubini per lo sport italiano: unico ad essere inserito in due Hall of Fame di due sport diversi e soprattutto unico ad avere disputato le Olimpiadi in due differenti discipline. Un grande uomo di sport che ha dato tantissimo all’Olimpia e che l’Olimpia porterà sempre nel cuore”.

A Milano, con altri triestini, ha dato vita ad una delle più belle e divertenti squadre di basket, Cesare Rubini è contribuito in maniera determinante al mito delle “scarpette rosse”, nel capoluogo lombardo ha trionfato sia come giocatore, sia come allenatore (Borletti e Simmenthal), vincendo ben quindici scudetti, oltre ad altri trofei internazionali tra i quali spicca la prima Coppa Campioni alzata da una squadra italiana (era soprannominato “il principe”).

Il suo nome è anche legato ai maggiori successi della nazionale di basket italiana in ambito internazionale, ottenuti fra gli anni ’80 e ’90 (argento olimpico ed oro europeo), quando il suo ruolo era quello dirigenziale.

Chiudiamo, infine, con il ricordo del Governatore della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il quale, ha dichiarato: “tenace giocatore di pallanuoto prima e di basket poi, indimenticato dirigente – prosegue Formigoni – Rubini lascia un ricordo indelebile e soprattutto un grande insegnamento. A nome di tutti i lombardi – conclude Formigoni – desidero esprimere le piu’ sentite condoglianze alla famiglia del ‘Principe”.

Kevin John Carones – faremilano@gmail.com

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