AFFITTOPOLI MILANO PIO ALBERGO TRIVULZIO: LA DIFESA DI PISAPIA

La vicenda del Pio Albergo Trivulzio e degli affitti agevolati (o, per meglio, dire a prezzi stracciati) si allarga di ora in ora (in attesa dei nomi): fra gli stabili in centro, di proprietà del PAT, oltre agli indirizzi pubblicati ieri di Via Moscova 25, Corso di Porta Romana 116 e Via Santa Marta 18 (per i dettagli in merito https://faremilano.wordpress.com/2011/02/18/milano-pio-albergo-trivulzio-ecco-i-nomi/), ecco spuntare tre stabili in piena zona Brera: Piazzale Mirabello 1, Piazza del Carmine 1 e Via San Marco 29.

Fra i tanti beneficiari anche Cinzia Sasso, compagna del candidato Sindaco Giuliano Pisapia, la quale, in una lettera al Corriere della Sera spiega le proprie ragioni, “dimenticandosi”, tuttavia, di fare sapere ai lettori del quotidiano di Via Solferino l’unica cosa che, forse, avrebbero voluto sapere dalla diretta interessata, ovvero, a quanto ammonta il proprio canone di locazione che, per ben ventidue anni, ha corrisposto al Pio Albergo Trivulzio (senza un chiarimento sul “quantum”, il sospetto che sia stata favorita rimane). 

Ecco, qui di seguito, invece, la difesa del candidato Sindaco della sinistra Giuliano Pisapia, il quale, utlizzando il proprio sito, parla apertamente di “rischio fango”.

“L’aveva detto Roberto Saviano, due settimane fa al Palasharp: il rischio fango è in agguato, chiunque si “espone pubblicamente sa che pagherà un prezzo in termini di diffamazione, di delegittimazione”. Parlava del governo, ma vale anche per il governo della città.

Mi tocca da vicino quello che accade oggi e mi fa più male perché non riguarda me ma la persona a me più vicina. C’è stato un vortice di telefonate anonime, nel puro stile della macchina del fango. Il fatto è semplice, e ve lo voglio raccontare, prima che lo leggiate sui giornali: la mia compagna abita da molti anni, da prima che noi ci conoscessimo, in un appartamento di proprietà di un ente pubblico. Lei non è canditata a niente, è un privato cittadino, è semplicemente una donna che lavora e, come tutte, lo fa fuori casa, e poi in casa, per quella storia conosciuta della doppia vita delle donne. Paga il regolare affitto che è previsto.

Non è un reato, abitare in una casa di proprietà di un ente pubblico. Mentre certo è un problema l’incapacità degli enti che dispongono di un patrimonio immobiliare di gestire al meglio le proprie disponibilità. E state certi che contro quelle inefficienze io mi batterò. Del resto, è la mia storia a raccontarlo.

Eppure questa vicenda privata, che è uguale a quella di migliaia di persone, è il pretesto oggi per colpire me. Attraverso di lei. Trovo che sia un’ingiustizia insopportabile. Come ho trovato ieri la prima pagina de Il Foglio (con una gigantografia del bambino che è intervenuto al Palasharp) una barbarie. Anche lì: colpivano il bambino per colpire gli altri, le migliaia di uomini e donne che erano andati alla manifestazione contro Berlusconi. Ho fatto l’opposizione in Parlamento per molti anni; sono un avvocato che in aula affronta quotidianamente gli avversari e sono orgoglioso di non aver mai mancato di rispetto a nessuno, di avere mantenuto sempre – e questo mi è riconosciuto da tutti – la civiltà del confronto. Anche per questo sono riuscito a vincere tante battaglie in difesa dei più deboli.

 Mi auguro che non sia ora, a Milano, che tutto questo venga meno. Io sarò inflessibile nelle mie convinzioni, fedele ai miei principi. Spero che Saviano abbia torto e che il fango non entri tra le armi della campagna elettorale”.

Di certo, la questione degli affitti agevolati della Baggina sarà un argomento della prossima campagna elettorale per eleggere il nuovo inquilino di Palazzo Marino: in questo scenario, ne potranno beneficiare le liste civiche indipendenti che si presenteranno, capeggiate, tra l’altro, anche da persone giovani under 30, assolutamente al di fuori oggi da queste logiche.

faremilano@gmail.com – Fonte: http://www.pisapiaxmilano.com/

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5 risposte a AFFITTOPOLI MILANO PIO ALBERGO TRIVULZIO: LA DIFESA DI PISAPIA

  1. Rodolfo ha detto:

    1) L’Albergo Trivulzio e certamente il più “pio” del Mondo. Talmente pio da fare persino l’elemosina a chi non ne aveva bisogno.
    2) L’onorevole PISAPIA dovrà cambiare il proprio cognome; quindi da ora in avanti sara per tutti l’avvocato PREZZOPIO.

    • alberto ha detto:

      come mai già non se ne parla più? Forse perchè sono coinvolte tante persone della casta trasversale,compresa quella dei giornalisti? Nella persona della signora prezzopio? ah ah ah buona questa

  2. alberto ha detto:

    Io ho letto attentamente la lettera scritta al corriere dalla sig. cinzia (di repubblica,mica bau bau micio micio). Non ho capito bene un passaggio. L’ultimo contratto è stato depositato nel 99 e prevedeva come prassi 4 anni più 2 nel 2008 ,dice, il contratto è scaduto e adesso c’ha un’altra casa). Ok? Bè c’è qualche cosa che non torna, ma forse non capisco io. 1999 +6=2005,cosa vuol dire scaduto nel 2008 ? E come ci arriva al 2011?
    L’avvocato dice che erano già d’accordo di lasciare la casa in caso lui avesse ricoperto un ruolo “comunale”,eh eh eh,vuol dire che ha la codfa di paglia? Non ho capito bene, se era in parlamento,come era, rivestiva un ruolo compatibile con la casa a prezzi stracciati?Mentre se era candidato al comune era meglio andarsene onde evitare “il fango ,come dice saviano? saviano quello che quando ci fu il terremoto dell’aquila disse che lui aveva previsto lo scandalo delle case venute giù come carte perchè vedeva i camion che partvano per”il nord ” a portare la sabbia per costruire le case? Ma per piacere,nascondetevi in un buco e non fatevi più vedere !

  3. vincenzo ha detto:

    Il problema è sapere come ha fatto la sig.ra Cinzia Sasso e gli altri personaggi vip ad avere in locazione un alloggio nel centro di Milano. Tutti sono alla ricerca di un alloggio in affitto nel centro di Milano a pochi soldi e, guarda caso, la fortuna ha bussato, casualmente, alla porta della sig.ra Sasso. Perchè non dice quanto ha pagato per tanti anni? Quanti appartamenti ha potuto comprare la sig.ra Sasso in tutti questi anni di risparmio? Sig. Avv. Pisapia è’ interessante avere delle risposte semplici e veritiere.

    • faremilano ha detto:

      La Signora Sasso paga 6.840 euro all’anno (pari a 572 euro al mese) oltre alle spese condominiali per un appartamento di mq. 118 in corso di Porta Romana 116a. Però ha disdettato due anni fa, sebbene ad oggi ci abiti ancora.

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