MILANO TANGENZIALI TORNANO I 90 KM/h DA MERCOLEDI’ 16 MARZO

E’ durata quasi un mese la modifica della velocità sulle tangenziali di Milano, portata da 90 a 70 km all’ora, mercoledì 16 marzo infatti tornerà tutto come prima. La Provincia ha deciso che non era il caso di prolungare il limite, introdotto lo scorso 21 febbraio per ridurre l’inquinamento.

Come ha affermato Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente ‘aver detto agli automobilisti che l’indice di tolleranza nel far rispettare il divieto sarebbe stato per così dire ‘elastico’, ha fatto si che il divieto fosse in parte disatteso, lo spauracchio di una multa funziona sempre e comunque da deterrente. Ma almeno è servito a qualcosa? Anche senza controllare i dati, azzardiamo a dire di no, i livelli di inquinamento continuano ad essere regolarmente superati’.

Pubblichiamo un paio di commenti ad un nostro precedente post sui limiti di velocità. Marta ci ha scritto:   Premesso che il limite dei 70 km /h non serve certo a diminuire l’inquinamento, altri sono i provvedimenti che dovrebbero prendere, io da lunedi vado a 70 km sulla EST, peccato che siamo in 10 auto, tutte le altre viaggiano alla solita velocità: con il rischio di incidenti per gli idioti che ti fanno gli abbaglianti perchè vai piano incastrata tra un camion e un altro… gli italiani se non hanno le sanzioni non rispettano la legge, e allora o mettete gli autovelox cosi che tutti si adeguino ai 70 o togliete il limite e ci fate un favore.

Anna invece commenta : andare a 70 km vuol dire per me viaggiare in quarta cio’ spendere il doppio di carburante . E’ solo una buona scusa per intascare soldi visto che ne guadagnano gia’ pochi!!!!!! E sappiate che una vettura per inquinare basta solo accenderla!!!!!!

L’ordinanza di Palazzo Isimbardi parte da un’esperienza ampiamente sperimentata all’estero e basata su studi scientifici avanzati «La limitazione della velocità ottiene una diminuzione del 40 per cento nel consumo di carburante, con un parallelo calo delle emissioni inquinanti prodotte dai mezzi». Nel frattempo ci ritroviamo con 350 cartelli distribuiti su 140 chilometri di tangenziali e con i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a dir poco allarmanti per quanto concerne le indagini ospedaliere sulle malattie polmonari.

Intanto il Sindaco di Milano Letizia Moratti si affida ai saggi della Commissione Ecopass per cercare di dirimere la questione se le norme antismog vadano inasprite, ovvero se l’Ecopass debba essere allargato a tutti i veicoli, applicando a Milano il medesimo provvedimento londinese della ‘congestion charge’. La congestion charge milanese, se passasse, potrebbe avere due diverse tariffe, una per le auto e una per i mezzi commerciali, e la zona interessata, oltre a quella attuale, dovrebbe allargarsi alla circonvallazione della 90-91.

La lotta al PM10 rientra in ogni caso nel manifesto elettorale dei principali candidati alla poltrona di Sindaco di Milano, speriamo che chiunque occupi la poltrona vada oltre lo slogan elettorale e si occupi in maniera efficace del problema.

Anna Sara Balloni   faremilano@gmail.com

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