MILANO, ENERGIA NUCLEARE? ITALIA DIVISA

L’8 novembre 1987 gli italiani sono stati chiamati ad esprimersi in merito a cinque referendum, tre di questi riguardavano l’energia nucleare, con il proprio no, pronunciato da circa il 65% del popolo votante, fu deciso di non costruire centrali nucleari nel Bel Paese. Oggi, a circa ventiquattro anni da allora, a molti quella scelta parve sbagliata, il Governo Italiano, da un po’ di tempo, sta lavorando ad una centrale italiana di ultima generazione, quanto sta succedendo in questi giorni in Giappone fa sorgere più di un dubbio: cosa dicono in merito i candidati sindaci al Comune di Milano? Quale politica dell’ambiente verrà adottata? Sarà prevista una viabilità ciclistica in linea con le grandi città europee? L’ecopass verrà allargato come vuole il figliol prodigo Edoardo Croci o prevarranno le idee e la contrarietà della Lega? Cosa faranno i candidati sindaci per migliorare l’aria di Milano che, questo inverno, ha raggiunto un record negativo di Pm10?

Molte le domande, tanti i temi sul tavolo, ad oggi il candidato Sindaco Giuliano Pisapia si è dichiarato contrario al nucleare e favorevole ai referendum, di segno opposto, pur con molti distinguo, i segnali provenenti dal Pdl. Il Sindaco di Roma Gianni Alemanno – e con lui molti governatori regionali, Formigoni compreso – dichiara a gran voce la propria contrarietà, una centrale a pochi chilometri fa paura (l’esperienza del Giappone, e della città di Tokyo in particolare, sta dimostrando che 130 Km sono pochi), è una scelta che non paga in termini elettorali.

E donna Letizia Moratti cosa fa? Qual è il suo pensiero? E’ contraria, lo ha detto più volte, anche se, il partito del Popolo delle Libertà va avanti su questa strada, mettendola in difficoltà, a meno di due mesi dal voto.

E che la Moratti sia in difficoltà lo si evince da tanti fattori, primo fra tutti dai sondaggi che non la vedono vincente al primo turno. Eppoi dalla sua scelta di fare una sorta di Unione (di liste civiche e partiti) per vincere le elezioni. Una strategia che agli osservatori neutrali appare come una condanna alla ingovernabilità in caso di successo. Come potranno convivere Croci e Salvini in Consiglio Comunale, viste le dichiarazioni di questi giorni (per i dettagli https://faremilano.wordpress.com/2011/03/16/elezioni-milano-croci-torna-da-moratti/)? Come potranno trovare una strategia comune Magdi Cristiano Allam e la Destra di Storace sul tema della sicurezza?

In attesa di risposte (tutti i candidati sindaci sono invitati sin da ora a rispondere, intervenire e/o farsi intervistare, se lo vorranno), ecco una riflessione finale: tutti gli stati del mondo, nel 1987, hanno adottato una politica a favore del nucleare ed oggi stanno andando in un’altra direzione, l’Italia, al contrario, sta facendo un percorso opposto, dopo il no di allora, ora sembra voglia avvicinarsi al nucleare: vi sembra giusto?

Kevin John Carones – faremilano@gmail.com

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