MILANO EXPO 2015: TUTTO PRONTO PER LA PRESENTAZIONE AL BIE

Milano si presentera’ al Bie martedi’ con l’atto approvato dalla Fondazione Fiera per l’adesione alla newco e con “diritto di opzione di acquisto, di durata non inferiore ai 180 giorni, il cui contenuto sara’ definito in tutti i suoi elementi entro il mese di maggio” e che la proprieta’ Cabassi “si e’ impegnata” a mettere a disposizione “entro la giornata di lunedi’”. E’ quanto hanno confermato il presidente della Regione, Roberto Formigoni e il sindaco Letizia Moratti, al termine del loro incontro sulla newco da costituire per l’acquisizione delle aree.

“Pochi giorni fa – ha spiegato Formigoni – e’ stata dedicata alla scrittura e approvazione del verbale del comitato per l’accordo di programma composto da Comune, Regione e Provincia, comune di Rho, Poste e societa’ Expo. In questo verbale abbiamo ridefinito i contenuti e il testo per l’accordo di programma che verra’ perfezionato e ratificato nei prossimi giorni”. Per Formigoni le aree saranno di fatto “in piena disponibilita da lunedi’”, mentre per lo Statuto e i patti parasociali della nuova societa’, a cui e’ rinviata la definizione della struttura della societa’ stessa occorrera’ attendere circa due mesi, secondo i tecnici del Comune, e per il passaggio in consiglio comunale occorrera’ attendere la nuova assemblea degli eletti, dunque non prima di luglio.

Per Formigoni e Moratti in ogni caso “non ci sono problemi” perche’ “non ci vuole niente – ha detto il sindaco – a costituire una societa’ e definirne la governance quando e’ gia’ definito che il Comune avra’ la maggioranza”. Fatto confermato da Formigoni: “La richiesta che il sindaco ha fatto di avere la maggioranza nella societa’ e’ stata da me accolta. Certamente il Comune avra’ la maggioranza”.

Quanto al valore dell’area di proprieta’ di Cabassi “e’ quello di standard, ovvero il valore delle aree destinate a servizi secondo il vecchio piano regolatore”, ha spiegato l’assessore comunale allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli: un valore “al di sotto di quello quantificato dall’Agenzia del territorio” e che e’ pari a “circa 160 euro al metro quadro, circa 120 milioni per il totale dell’area”, fra le proprieta’ di Cabassi e Fiera. “Su questo valore ragioniamo con Cabassi per il conferimento delle aree”, ha detto Masseroli.

Formigoni ha quindi elencato le “finalita’” della nuova societa’ a cui Comune, Provincia e Regione hanno deciso di dare vita: “acquisire le aree del sito Expo dai soggetti privati e pubblici che ne sono proprietari anche a mezzo di un atto di conferimento”, metterle a disposizione della societa’ Expo per la progettazione e realizzazione degli interventi di trasformazione urbana in vista di Expo con la costituzione di un diritto di superficie, quindi monitorare con Expo spa il processo di trasformazione dell’area “per assicurare la valorizzazione e la riqualificazione dell’area anche nella fase post-Expo” e coordinare “il processo di sviluppo del piano urbanistico dell’area nella fase post Expo, tenendo conto della disciplina urbanistica e del mix funzionale dfinito dalla variante urbanistica approvata mediante l’accordo di programma attraverso un Piano integrato di intervento”. Quindi la societa’ dovra’ garantire la valorizzazione del sito con progetti “mirati a realizzare una piu’ elevata qualita’ del contesto sociale, economico e territoriale”.

Riguardo alle modalita’ organizzative, la societa’ avra’ “una struttura estremamente snella – ha spiegato Formigoni – che si avvarra’ dlle strutture tecniche dei soci per lo sviluppo delle attivita’ operative”, operera’ “in stretto raccordo con Expo 2015, secondo modalita’ che saranno disciplinate nell’accordo di programma” e “compartecipera’ agli oneri finanziari per l’infrastrutturazione del sito Expo attraverso una contribuzione a favore della societa’ Expo”. La struttura societaria sara’ declinata nell’ambito dello Statuto e dei patti parasociali.

“Abbiamo scelto questa strada – ha spiegato il governatore – perche’ garantisce trasparenza, legittimita’ e valorizzazione a vantaggio di tutti i soggetti” e tre elementi: “Il possesso da parte degli enti pubblici di un asset importante che dara’ la possibilita’ di reperire ulteriori risorse finanziarie per Expo, ad esempio da organismi come Cassa Depositi e prestiti e Bei, con cui sono state avviate trattative che sono in fase avanzata”, quindi “un efficace e continuo raccordo fra il processo di infrastrutturazione per Expo e lo sviluppo post Expo in quanto affrontato e risolto nell’ambito della societa’” e infine la societa’ assicura “la definizione degli scenari post Expo in tempi congrui, favorendo la definizione di alcune tematiche a partire dai parcheggi in Fiera e dal centro di produzione Rai”.

Dopo la decisione di ieri di Fondazione Fiera “manca soltanto l’acquisizione della disponibilita’ della proprieta’ Cabassi a concedere un diritto di opzione di acquisto, di durata non inferiore ai 180 giorni, il cui contenuto sara’ definito in tutti i suoi elementi entro il mese di maggio. Ma non c’e’ problema perche’ la societa’ Cabassi ci ha gia’ garantito che entro la giornata di lunedi’ ci fornira’ questo documento”.

Fonte: Omnimilano – faremilano@gmail.com

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