CHIUSURA ORATORIO S. MARIA PARADISO, ORDINANZA SOSPESA

A Milano, in Corso di Porta Vigentina, c’è un oratorio che è balzato agli onori della cronaca per essere stato chiuso a causa di una ordinanza comunale, in seguito ad una denuncia alle autorità competenti, portata avanti dai residenti che lamentavano il superamento dei decibel di rumore consentito dalla legge, al momento l’accesso al campetto da calcio è, dunque, sigillato, sebbene, il Comune di Milano abbia da poche ore sospeso (non revocato) l’ordinanza medesima, solamente per quanto attiene all’attività ricreativa e non quella sportiva.

Se giuridicamente la scelta è ineccepibile, più di un dubbio sull’opportunità di adire le vie legali (nella giornata di ieri il Cardinale Tettamanzi ha fatto visita alla parrocchia per manifestare la vicinanza della Curia e dell’Arcivescovo). Ecco qui di seguito alcuni spunti di riflesione.

1) la movida dei giovani è particolarmente sentita in alcune zone della città (ad esempio, Navigli e Sempione), i residenti da anni si lamentano senza ottenere nulla (il disagio va ben oltre le 22.30!), in questo scenario stupisce, pertanto, la solerzia con la quale è stata gestita la questione dell’oratorio.

2)  l’oratorio estivo viene incontro ad una esigenza molto sentita dalle famiglie di Milano, ovvero, quello di trovare una sistemazione ai figli nell’orario di lavoro, senza doversi svenare economicamente fra tata e baby sitter (il costo medio di una settimana presso un oratorio milanese è di 25 euro, compreso i pasti, dalla mattina, fino alle 17.00).

3) pur comprendendo le giuste e legittime esigenze degli anziani (a due passi dal campo incriminato si trova la casa di cura Madonnina, una delle più esclusive della città), una soluzione di buon senso poteva (e doveva) essere quella di concordare degli orari con la stessa Parrocchia.

4) non è certo colpa dei ragazzi e delle loro famiglie se il campo di calcio incriminato è circondato di case, residenze private e una clinica.

Una soluzione di buon senso potrebbe essere quella di disciplinare il gioco e i fisiologici schiamazzi dei ragazzi con orari che tengano conto di un riposino dopo pranzo degli anziani e/o limitando le partite di pallone la sera dopo le 22.30 (tra l’altro, l’illuminazione serale è ulteriore fonte di disagio).

Kevin John Carones – faremilano@gmail.com

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2 risposte a CHIUSURA ORATORIO S. MARIA PARADISO, ORDINANZA SOSPESA

  1. antonio. ha detto:

    stesso problema il campo da calcio della mia parrocchia e a meno di 20 metri. nel primo pomeriggio inizia la scuola calcio dei bambini il cosi detto allenatore inizia a gridare dalle 14,45 alle 17,30 a tutto spiano tra grida e fischiettate potete immaginare. poi dalle 20,00 alle 22,00 giocano gli adulti poi il sabato pomeriggio naturalmente alle 14,00 fischio di inizio nn si capisce se e una partita di calcio o a chi grida più forte. e veramente da rimanere senza parole accanto cè la chiesa e spesso capita che si gioca e si svolge un funerale. il tutto nelle prime ore pomeridiane. a nn finire il campo e recitato da un cancello di ferro alto oltre 2 metri. all’interno del campo stavano dei pini decennali dove gcirca una 50 di alberi. bee nn immaginate il parrocco gli a fatti tagliare. un buon esempio per la popolazione. un giorno mi sn recato alla parrocchia per evidenziare il disagio sapete come mi ha risposto il parrocco? uno dei pini che ha tagliato erano fatti suoi secondo lui può fare c ‘io che vuole e in più mi disse esci fuori da casa mia. nn e una barzelletta. e la verità la parrocchia e quelle di san antonio situata a foggia. in via luigi sbano.

  2. Podestà Margherita ha detto:

    Riguardo al campo da calcio dell’oratorio, io ne ho uno che confina con casa mia, dove non c’è nemmeno una rete divisoria, non c’è un orario di frequentazione, da mattina a sera ci sono ragazzini che sfogano il loro “disagio” contro una palla o contro il muro di casa mia…
    Vorrei tanto avere un assessore comunale che difendesse il mio diritto di vivere in pace a casa mia, quel poco che ci stò, visto che devo lavorare tutto il giorno per pagarne il mutuo! Inveve la curia non fà niente, in comune non sà niente, i vigili non possono intervenire…insomma se ne fregano tutti.
    L’educazione dei ragazzi passa anche da queste piccole cose, che esempio danno gli adulti? Basta scaricare i figli in un capo da calcio?
    Cosa pretendiamo? Che si educhino da soli?
    Sono disposta a vendere casa mia a qualcuno che ama così tanto il casino delle pallonate.
    Vorrei proprio vedere…

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