NUOVO PIANO GOVERNO TERRITORIO, REVOCA IN ARRIVO

Siamo oggettivamente convinti – sono le parole del neo Assessore all’Urbanistica del Comune di Milano Lucia De Cesaris – indipendentemente dal ricorso, che ci siano state gravi lacune procedimentali: le osservazioni sono state male accorpate, lavoreremo cercando di fare il prima possibile, ma facendolo bene e nei tempi imposti dalla legge”.

Durante la Giunta Moratti il nuovo Piano di Governo del Territorio era stato approvato con una metodologia che era stata fortemente criticata dall’attuale maggioranza, alcuni consiglieri di minoranza (di allora) erano ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale, proprio per contestare la metodologia di accorpamento delle osservazioni prima della votazione finale.

In termini pratici, con la revoca, le lancette dell’orologio sono state portate indietro nel tempo, e le 4.675 osservazioni dei cittadini dovranno essere di nuovo analizzate, pertanto, tutte le certezze di questi mesi dei proprietari di aree edificabili e/o di immobili cielo terra nel Comune di Milano sono venute meno con questa decisione, prevedibile dopo le parole del Sindaco Pisapia nel suo primo discorso in Consiglio Comunale.

Forte la preoccupazione della comunità del real estate, il mercato immobiliare vive da anni un periodo difficile, il nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) avrebbe aiutato il settore ad uscire meglio e più velocemente dalla crisi, invece, questa decisione (ineccepibile dal punto di vista tecnico e giuridico, visto, tra l’altro, il ricorso al Tar pendente), mette di nuovo tutto in discussione.

In tutto questo scenario non va dimenticato che il bilancio del Comune di Milano è in rosso (o così ha dichiarato il Sindaco) e che gli oneri di urbanizzazione (pagati da chi fa operazioni immobiliari) rappresentano (da sempre) una delle maggiori voci di entrata per una amministrazione locale.

Sarà interessante, dunque, capire se, alla fine dell’iter di approvazione del nuovo Piano di Governo del Territorio, gli immobiliaristi, cioè i principali attori del mercato immobiliare, avranno o meno (ancora) la strada spianata (per i maggiori osservatori probabile un netto ridimensionamento del loro ruolo).

La specializzazione del neo Assessore all’Urbanistica De Cesaris in materie ambientali non fa dormire sonni tranquilli a chi vorrebbe trasformare in business tutte le aree a disposizione di una città come Milano: nelle prossime settimane vedremo come va a finire.

Kevin John Carones – faremilano@gmail.com 

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