MILANO EDUCAZIONE STRADALE NELLE SCUOLE

Il progetto milanese di educazione stradale nelle scuole prevede la partecipazione, qest’anno, di ben 57 mila bambini e ragazzi a partire dalla scuola dell’infanzia a quelle superiori ( lo scorso anno erano 53 mila).

”Il contatto diretto di bambini e ragazzi con i vigili – ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza e coesione sociale, alla Polizia locale Marco Granelli – è un mezzo importante per avvicinare la cittadinanza, nelle sue diverse fasce d’età, all’amministrazione comunale. Il vigile urbano è una figura positiva  nell’immaginario del cittadino milanese che intendiamo valorizzare, per esempio attraverso il vigile  di quartiere, e che deve sempre più diventare un punto di riferimento nella vita quotidiana.  Educazione alle regole stradali e alla legalità – ha continuato l’assessore – è un punto di partenza fondamentale per far diventare i nostri bambini cittadini responsabili  e rispettosi della  convivenza civile. Per questo obiettivo i vigili milanesi si impegnano tutti i giorni nelle strade e  nelle classi con passione e competenza. Attraverso l’educazione delle giovani generazioni otteniamo di riflesso anche un importante contributo alla prevenzione degli incidenti stradali perché i bambini,  con la leggerezza che li contraddistingue, sanno aiutare i loro genitori a rispettare le regole automobilistiche  più basilari. “Papà, allaccia la cintura” è una raccomandazione che molti genitori si sentono spesso fare dai loro figli. A chi non è capitato!”

I progetti didattici della Scuola dei vigili sono numerosi, ecco i principali:

– “Sicuri sulla strada” coinvolge 9 mila bambini dai 9 ai 12 anni.

Durante il corso si spiega ai bambini il concetto di “regola”, di  sicurezza stradale, il ruolo della Polizia locale, le norme di comportamento dei pedoni e dei ciclisti, la segnaletica stradale.

– “Bimbinstrada” coinvolge 11 mila bambini dai 5 agli 8 anni.

Il corso si svolge in forma ludica e divertente: si forniscono le nozioni di base sull’educazione stradale e vengono effettuate uscite sul territorio nei pressi della scuola per sperimentare ciò che si è imparato in aula. L’obiettivo del corso è anche quello di far conoscere ai bambini il loro quartiere.

– “Belgiardino” coinvolge 7 mila bambini dai 5 agli 8 anni.

Il corso si svolge presso la Scuola di formazione dei Vigili, dove viene allestito un  circuito pratico di educazione stradale corredato di segnaletica con  cartelli verticali, orizzontali e impianti luminosi.

I bambini, a bordo di biciclette, devono seguire il percorso rispettando la segnaletica.

Alla fine vengono rilasciati i “patentini”, gli attestati di partecipazione.

– “Corsi sulla legalità” coinvolgono 4 mila ragazzi dagli 11 ai 17 anni.

Il corso intende rende cosciente i giovani che ciascun individuo ha propri diritti e doveri, con lo scopo di formare una “cittadinanza attiva ”: ogni cittadino, partendo dal proprio contesto familiare e dal suo ambiente sociale è soggetto attivo nella vita quotidiana della democrazia. Attraverso un processo di interiorizzazione e condivisione delle regole, si mira a sviluppare la consapevolezza nei ragazzi che la “regola”, molto spesso vista come qualcosa imposta dall’alto, è in realtà una forma di tutela dei propri diritti e di quelli altrui; di conseguenza si cerca di avvicinarli alle Istituzioni ed in particolare agli organi preposti al controllo del rispetto delle regole, istaurando un dialogo aperto al confronto.

– “Scuolaintram” coinvolge 5.500 bambini dai 9 ai 12 anni.

A bordo di un tram si gode di  una visuale diversa di Milano: da qui si possono osservare le tracce della passato e i segni della modernità. Dal tram l’attenzione dei ragazzini verso l’educazione stradale e civica viene catturata da una prospettiva diversa che li rende più partecipi e consapevoli.

Questo progetto è uno dei più longevi della Scuola di formazione dei vigili: è nato 30 anni fa.

– “Vigili in corsia” coinvolge 2300 bambini ricoverati in ospedale per lunghe o brevi degenze.

Il progetto è nato nel 2008 presso l’Ospedale Buzzi a carattere sperimentale, primo nel suo genere in Italia. Ora si è diffuso in altre 6 strutture ospedaliere e ha l’obiettivo di far conoscere ai bambini le norme e i comportamenti necessari a tutela della propria e dell’altrui sicurezza sulla strada e a facilitare la convivenza civile. I bambini ricoverati in ospedale, soprattutto per le lunghe degenze, perdono in parte il contatto con la realtà ordinaria (familiare, sociale, scolastica) per adeguarsi a quella necessariamente imposta dalle condizioni e dal luogo in cui si trovano. Offrire anche a loro le stesse opportunità dei coetanei è uno dei tanti modi per consentire il mantenimento dei contatti con il “mondo esterno”, per ristabilire quanto più possibile una situazione di “normalità”, oltre che per garantire loro una mera uguaglianza di diritti rispetto agli altri bambini.

Le attività di educazione stradale si svolgono direttamente presso le scuole o presso la Scuola di formazione dei Vigili urbani via Boeri 7.

Fonte: Comune di Milano

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