PARROCO BRIANZA: “VADO IN RITIRO SPIRITUALE”, MA ERA SULLA COSTA CONCORDIA

Galeotto fu il post della nipote del Parroco di Carate Brianza (Don Massimo Donghi), ragazza che, naturalmente on line, tirava un sospiro di sollievo per la salute del parente prete, il quale, era tra i sopravvissuti nel naufragio della Costa Concordia all’Isola del Giglio.

Apriti cielo!

Ufficialmente, infatti, Don Massimo era fuori Parrocchia per una settimana di ritiro spirituale, invece, si è scoperto (casualmente) che si trovava con parenti e amici a fare una crociera di sette giorni nel Mediterraneo.

Ma Dio vede e provvede, ed ora i parrocchiani della Brianza si interrogano sugli usi e consuetudini di questo prelato, il quale, sta procurando disagio negli ambienti della Curia, oltre, allo sconcerto fra gli abitanti della zona.

Un prete che predica bene e razzola male, ecco il suo pensiero espresso circa due anni fa al settimanale Famiglia Cristiana:

Come cittadino, educatore e insegnante, e non da ultimo come “prete d’oratorio” che vive tutti i giorni a contatto con ragazzi, adolescenti e giovani, ancora una volta rimango davvero “sconcertato”. Mi lascia sempre più perplesso la mancanza di dignità, sobrietà di comportamento e di “stile” in chi ha “giustamente” il diritto di guidare e servire il nostro Paese, ma anche il dovere di farlo con profondo rispetto del ruolo istituzionale che occupa. Vivo, in questo periodo, due stati d’animo  contrastanti: da una parte, l’entusiasmo e la soddisfazione per la scelta dei nostri vescovi di puntare, per il prossimo decennio, sul tema dell’educazione (Educare alla vita buona del Vangelo); e dall’altra, una profonda insofferenza nel constatare, nei comportamenti di chi “democraticamente” ci governa e ci rappresenta, una costante doppiezza tra vita pubblica e vita privata, tra impegni istituzionali e vizi domestici, tra sorrisi pacifici e occulti complotti. Mi è difficile continuare a lasciar passare, a sdrammatizzare, a distogliere l’attenzione, a non “giudicare”. Credo che “educare alla vita buona del angelo” voglia anche dire farlo con libertà, rispetto e chiarezza. Ringrazio Famiglia Cristiana per questa “chiarezza”, che fa nel rispetto!

Kevin John Carones – faremilano@gmail.com 

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