PROGETTO “IO TIFO POSITIVO”: GRAZIE A DON GINO RIGOLDI

Il Progetto “io Tifo Positivo” è realizzato da Comunità Nuova, con il sostegno della Provincia di Milano, della Regione Lombardia, del Coni Milano, di F. C. Internazionale, di A.C. Milan, della Gazzetta dello Sport, di Brescia Calcio, di Armani Junior e dei Comuni coinvolti

Perché questo progetto

 Da una rapida analisi del rapporto tra tifo e mondo dello sport emerge chiaramente che il problema del tifo violento è concentrato soprattutto negli sport di squadra e in particolare nel calcio. Fatta eccezione per qualche isola felice (si pensi agli stadi inglesi, ma solo nell’ultimo decennio), l’equazione stadio = calcio = violenza è valida in tutto il mondo. In Italia il problema sembra peggiorare di anno in anno e gli ultimi episodi di violenza testimoniano la drammatica situazione che sta vivendo il mondo del calcio. Da più parti si discute sulle possibili soluzioni al problema: c’è chi sostiene un’azione di dura repressione del fenomeno e chi invece suggerisce un sorta di dialogo con la “parte buona” dei tifosi. Col il progetto “Io Tifo Positivo” si intende, invece, proporre una terza via tutta incentrata sulla formazione di una “cultura della sportività” nelle giovani generazioni, attraverso una serie di azioni educative volte alla prevenzione del tifo violento.

Il progetto educativo e formativo che si propone ha come obiettivo strategico quello di restituire al “gioco più bello del mondo” la sua dimensione, appunto, di gioco, di evento sociale, di divertimento e di… sport.

 Concept

L’idea alla base del progetto è quella di organizzare una serie di azioni educative rivolte agli studenti delle scuole primarie e medie del territorio provinciale di Milano. Si è convinti, infatti, che solo attraverso un intervento educativo – formativo a “monte” si può, nel tempo, affrontare il problema del tifo improprio. Agli studenti, fanciulli e ragazzi tra i 9 e i 13 anni, sarà proposto un itinerario formativo di quattro incontri che favorirà una maggiore consapevolezza del tema trattato con conseguenti benefici in ordine alle scelte che saranno chiamati a compiere da futuri adulti e da futuri tifosi allo stadio.

Essendo il progetto dedicato ai fanciulli della scuola primaria e ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado, si utilizzeranno linguaggi e metodologie didattiche comprensibili e familiari agli utenti finali. I linguaggi e i contesti di riferimento, dunque, rispetteranno le diverse età protagoniste del progetto.

 La scelta del nome

Il titolo del progetto intende sottolineare la volontà di educare i fanciulli e i ragazzi a “tifare per lo sport” prima ancora che per la squadra del cuore. Il verbo tifare è coniugato alla prima persona singolare proprio per sottolineare come le scelte delle vita, e di conseguenza quelle del tifo, sono personali e non possono essere demandate a chicchessia o a gruppi di qualsiasi genere.

Obiettivi

Attraverso il progetto “Io Tifo Positivo” si perseguono i seguenti obiettivi:

·         Favorire la formazione nei bambini e nei ragazzi di una mentalità sportiva positiva;

·         Far comprendere le origini, i significati e le ragioni di alcuni atteggiamenti sociali legati allo sport e al tifo;

·         Educare al rispetto reciproco e alla tolleranza;

·         Proporre i valori dello sport come principi ispiratori delle relazioni umane;

·         Ridimensionare il fenomeno “tifo” ai soli luoghi e tempi dello sport;

·         Proporre un modello sostenibile di tifo.

A chi è rivolto

Sono tre i target raggiungibili con il progetto, ognuno con un livello di coinvolgimento diverso:

1.      I fanciulli e i ragazzi di età compresa tra i 9 e i 13 anni che frequentano 15 classi di scuole primarie e secondarie della provincia di Milano, primi beneficiari e utenti finali di ogni azione educativa proposta;

2.      Le famiglie degli studenti coinvolti nel progetto, chiamate a supportare l’azione educativa del progetto e direttamente coinvolte in alcune attività proposte;

3.      Il mondo del calcio, rappresentato dalle sue istituzioni, dalle società professionistiche, dai calciatori, dai tifosi e da tutti coloro che vi ruotano attorno, chiamato a contribuire con testimonianze al progetto e beneficiario ultimo del progetto stesso.

 Il progetto prevede di coinvolgere in tutto 375 studenti e le loro famiglie. Gli eventi finali coinvolgeranno non meno di 700 persone ciascuno.

L’equipe degli operatori

Le attività saranno progettate e realizzate da una equipe costituita da un coordinatore e due educatori esperti nelle tematiche sportive e nell’uso di tecniche animativo-espressive.

La struttura e le fasi del progetto

Il progetto è strutturato in 3 diverse fasi:

1.      Costruzione della rete di soggetti coinvolti (partners progettuali e scuole) e progettazione delle attività;

2.      Attività didattiche in aula (4 incontri per ciascuna classe);

3.      Eventi sportivi finali.

Visita la pagina di dettaglio, con i video e le schede più approfondite del progetto

Per informazioni rivolgersi a:

www.comunitanuova.it

edusport@comunitanuova.it

www.provincia.milano.it/sport

promozionesport@provincia.milano.it

faremilano@gmail.com 

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