CHIEVO E MARSIGLIA, TURNOVER PER RANIERI CHE RISCHIA L’ESONERO

Chievo Verona e Marsiglia sono le due partite che potrebbero decidere il futuro di Claudio Ranieri all’Inter, i clivensi, dopo il pareggio di sabato scorso con la Juventus, vogliono fare bella figura anche contro la squadra di Milano, per contro, Zanetti e compagni, non si possono permettere ulteriori passi falsi in Campionato.

La formazione di questa sera è condizionata dalla Champions League di martedì contro la squadra del sud della Francia (all’andata il Marsiglia vinse per 1-0), previsto un turnover, soprattutto nella zona nevralgica del campo, dove Ranieri sembra intenzionato a rinunciare a Zanetti e Cambiasso.

Prevista la seguente formazione: Julio Cesar in porta, difesa con Maicon (non certo il suo impiego, possibile anche che a sinistra giochi Faraoni), Lucio, Samuel e Nagatomo, a centrocampo Obi, Poli e Stankovic, con l’olandese Snejider dietro le due punte Forlan e Milito (bocciato Pazzini, dopo il clamoroso errore sotto porta contro il Catania).

La scelta di sostituire Cambiasso e Zanetti dimostra quanto sia delicato il momento, i due argentini, infatti, giocano regolarmente nell’undici titolare da anni, il tutto a prescindere da chi sieda in panchina, la decisione di farli riposare divide i tifosi nerazzurri fra chi è favorevole e chi mugugna: se Ranieri, vincerà oggi, e si qualificherà martedì contro il Marsiglia, molto probabile che Moratti lo tenga fino all’estate (ad oggi,  i due tecnici favoriti a subentrare dopo l’allenatore di Testaccio sono Blanc e Villas Boas).

Ecco, infine, le parole di Ranieri in conferenza stampa: “Il mio augurio è che la squadra non senta alcuna pressione, ma che prevalgano la determinazione e la concentrazione. Contro il Catania ho visto i miei ragazzi reagire bene nonostante il doppio svantaggio, se avessimo perso sarebbe stata una mazzata tremenda, i veneti stanno facendo molto bene e lo hanno dimostrato a Torino contro la Juve, anche se il Bentegodi è un brutto campo, sarà difficile giocarci. 

Il modulo 4-2-3-1? Volevo proporlo, ma ci mancano gli esterni. A me piace variare assetto di gioco, e i ragazzi lo sanno e sono abituati a farlo. A me piace partire con un sistema e poi variare in corsa, l’ho sempre fatto: il problema è quando non ci sono i risultati, e allora vieni condannato a prescindere sia che cambi sia che non cambi atteggiamento di gioco. Sneijder? Finché ci sono io ha tempo per dimostrare di essere un campione, perché è un ragazzo nel quale credo molto, poi starà a me saperlo dosare“.

Kevin John Carones – faremilano@gmail.com 

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