OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO E PASSO CARRAIO: AUMENTO IN VISTA

E’ stata approvata ieri mattina dalla Giunta la proposta di delibera da sottoporre al Consiglio comunale per la modifica del regolamento e del tariffario che disciplina il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap).

Secondo uno studio realizzato da Cesdoc (Centro studi dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Venezia), nel confronto con le tariffe Cosap applicate dai principali capoluoghi italiani, Milano risulta essere la città più economica alle spalle di Napoli, Torino Roma, Bologna, Firenze e Venezia. Anche l’eventuale variazione delle tariffe collocherà il capoluogo lombardo nella parte bassa della classifica.

“Con questa modifica del regolamento è stato introdotto un criterio che rende finalmente giustizia al cittadino, grazie all’introduzione del concetto di ‘perequazione’ inteso come risarcimento alla collettività per il mancato utilizzo degli spazi pubblici – ha dichiarato l’assessore al Commercio Franco D’Alfonso – mentre i commercianti invece, per la prima volta, non saranno più costretti a pagare l’odiata ‘tassa sull’ombra’ per la proiezione sul suolo pubblico del profilo delle tende solari”.

Diverse le novità apportate per rispondere al variato assetto urbano della città che ha visto la nascita di nuove vie e quartieri non censiti dal vecchio regolamento, fermo all’anno 2000.

Per la prima volta si procede ad una revisione integrale dell’elenco di classificazione viaria. L’applicazione del canone terrà conto, oltre che della durata, della superficie e del tipo di attività svolta, anche del luogo in cui si effettua l’occupazione. Il territorio comunale, infatti, è stato suddiviso in 55  microzone ad ognuna delle quali è stato assegnato un coefficiente che fa riferimento al valore OMI (Osservatorio Mercato Immobiliare) pubblicato semestralmente dall’Agenzia del Territorio e basato sul valore urbanistico, l’accessibilità dell’immobile, la densità del flusso turistico, del traffico pedonale e veicolare nonché la dotazione di pubblici servizi e mezzi di trasporto.

Modificata anche la disciplina delle esenzioni
. Vengono ridefiniti i casi di non pagamento del canone per le occupazioni da parte di Enti non commerciali per iniziative con finalità di assistenza, previdenza, educazione e cultura, purché non attuino azioni di vendita e somministrazione di prodotti per più di 15 giorni. Tali criteri si applicano ugualmente alle Onlus. Anche gli orologi di pubblica utilità, così come le tabelle informative dei mezzi pubblici, saranno esentati, purché privi di riferimenti pubblicitari fatte salve le convenzioni già stipulate.

Continueranno a essere esentate le occupazioni per riprese cinematografiche, audiovisive e multimediali che vedono Milano quale set privilegiato in un’ottica di valorizzazione turistica e promozionale della città. Le richieste per consentire alle persone con disabilità il superamento delle barriere architettoniche saranno valutate per la prima volta da un’apposita Commissione con il compito, inoltre, di evitare il fenomeno dell’abuso e del falso.

In un’ottica di rivalutazione delle occupazioni del suolo e nel rispetto dell’interesse della collettività con particolare riferimento alla pulizia e al decoro, non verranno più esentate invece le occupazioni inferiori al mezzo metro quadrato per la distribuzione di free-press e materiale pubblicitario.  Sarà inoltre previsto un canone per le aree sosta dei veicoli commerciali per il carico e scarico merci.

A fronte degli oltre 16mila interventi annui della Polizia locale per consentire l’accessibilità dei passi carrabili, questi saranno soggetti a canone con l’assegnazione di uno specifico coefficiente che distinguerà tra passi commerciali (coeff. 1,5) e privati (coeff. 1).

La delibera prevede inoltre un nuovo tariffario di riferimento, con l’adeguamento dei principali coefficienti moltiplicatori per le diverse attività: installazione di mezzi pubblicitari da 1,5 a 2; posteggi di vendita in aree mercatali da 0,4 a 0,5 e distributori di carburante da 0,8 a 1. Un nuovo coefficiente distinguerà tra vendita in genere (coeff. 2) e ambulanti, pubblici esercizi, produttori agricoli (coeff. 0,8). Data la complessità della tematica è prevista la creazione di un apposito motore di calcolo che sarà disponibile per la consultazione via web sul sito del Comune.

Per facilitare la presentazione delle richieste di occupazione si procederà alla semplificazione delle competenze attraverso la creazione di uno sportello unico per tutte le attività di autorizzazione presso l’assessorato al Commercio. Per scoraggiare inoltre il fenomeno della presentazione di domande cui poi non viene dato seguito da parte del richiedente, sarà previsto un costo di istruzione della pratica da 50 a 200 euro da corrispondersi in misura ridotta anche in caso di rinuncia.

Fonte: Comune di Milano – faremilano@gmail.com 

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