MILANO, DIMISSIONI PD CONSEGUENZA DEL VOTO DI IERI

Le primarie di ieri hanno lasciato l’amaro in bocca agli esponenti del Partito Democratico, Bersani e soci, infatti, hanno appoggiato il candidato Stefano Boeri, uscito sconfitto dalla tornata elettorale, successo, invece, per l’esponente caldeggiato da Sinistra e Libertà e da Nichi Vendola, l’avvocato Giuliano Pisapia (ex Parlamentare Rifondazione Comunista), il quale, a proposito della propria vittoria, parla di “miracolo”.

Di vera e propria crisi parlano gli amministratori locali, se è vero che i principali esponenti lombardi del Partito Democratico, Martina, Cornelli e Mjorino, hanno rassegnato il proprio mandato.

Fra le questioni da analizzare, importante sarà capire il motivo del non voto, se nel 2006 erano stati 82.000 i votanti, stavolta ci si è fermati a circa 67.000, contro i 100.000 erroneamente indicati come obiettivo alla vigilia del voto. Una bassissima affluenza che non si spiega solo con la giornata uggiosa di ieri in città, ma che dovrà essere profondamente analizzata dai vertici di partito per evitare brutte sorprese fra qualche mese.

Doppia felicità, invece, per Letizia Moratti, prima è stata incoronata, via telefono, direttamente da Silvio Berlusconi, candidata ufficiale Pdl nella corsa a Sindaco di Milano, successivamente, dati alla mano, sta registrando in queste ore uno dei punti più bassi per i suoi avversari politici.

Di certo, l’attuale inquilino di Palazzo Marino temeva di più, in prospettiva elettorale, Stefano Boeri, una persona che la conosce bene e che era appoggiata dal primo partito italiano di opposizone, rispetto all’avvocato Pisapia, sostenuto da una formazione importante come gli ex di Rifondazione Comunista che, però, su scala nazionale, deve ancora crescere tanto, dopo il tonfo alle ultime politiche.

In questo scenario,  infine, un cenno alle parole dei tre dimissionari Cornelli, Martina e Majorino, i quali, all’indomani della rimessione del proprio mandato hanno dichiarato che “si aprirà una discussione interna al nostro partito per vedere se e come andare avanti, ci assumiamo la responsabilità politica. Ci siamo scontrati con alcuni pregiudizi e stravolgimenti del senso delle primarie che ad un certo punto sono diventate come un test pro o contro il Pd“.

faremilano@gmail.com

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